
Ieri a Ballarò il “nano malefico” Brunetta ha esposto come fossero *sue idee* l’editoriale di Pietro Ichino “Il tunnel degli errori” uscito il giorno stesso sul Corriere. Non è che l’ha vagamente richiamato: l’ha esposto praticamente parola per parola, con gli stessi esempi. Non ha aggiunto neanche una virgola di suo. Possibile che nessuno in studio se ne sia accorto? E fuori?
Altro fatto curioso e ben più grave accaduto ieri nella trasmissione di RaiTre è che tutti i politici invitati – Brunetta, Rutelli e Castelli – si sono incazzati con il conduttore, Giovanni Floris, perché volevano parlare quando lo decidevano loro e per quanto volevano loro, oppure perché non erano contenti delle informazioni date da Floris. Tutti a criticare in modo assolutamente bipartisan i servizi della redazione, il tempo di parola, l’ordine degli interventi, le scelte redazionali. E tutti con quel tono infastidito, stuccato, scandalizzato e superiore del padrone col proprio servo inetto e insubordinato.
Pubblicato da eurodillo
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