Per me queste dichiarazioni di Obama equivalgono a chiudere la porta ad ogni possibilità di ticket con Hillary Clinton.
Sono parole troppo forti:
“The problem we have is not a lack of good ideas,” Obama said in Milwaukee, Wisconsin, Friday. “It’s that Washington today is a place where good ideas go to die.”
“In this campaign, [Clinton has] taken nearly double the amount of money from lobbyists than any Democrat or Republican running for president,” he said. “That’s not being a part of the solutions business. That’s being a part of business-as-usual in Washington.”
Oggi è il Supertuesday negli USA: si svolgono le primarie in gran parte degli Stati federati… ça veut direque è probabile che il destino di Obama, Hillary, McCain e Romney sarà scritto oggi. Se Obama non vince, vedo probabile l’ipotesi di ticket con Hillary, ma la stampa americana vede Obama in rimonta, il miracolo è possibile!
Barack Obama has won the Iowa caucus. How can you not be inspired by his victory speech? Here’s a passage with the point he always makes:
You said the time has come to tell the lobbyists who think their money and their influence speak louder than our voices, that they don’t own this government. We do, and we are here to take it back.
That’s a whole electoral programme right there.
Hope is what led me here today. With a father from Kenya and a mother from Kansas and a story that could only happen in the United States of America.
Hope is the bedrock of this nation. The belief that our destiny will not be written for us, but by us. By all those men and women who are not content to settle for the world as it is.
And that’s a manifesto against resignation, something that depicts perfectly the difference between Italy and the USA.
L’idea base del partito democratico dovrebbe essere quella di aprire i partiti alla società: cercare di uscire dal modello del partito chiuso (al cui interno si assiste ad una perenne lotta di potere) e rendere contendibili tutte le cariche interne. Questo consentirebbe di far uscire l’Italia dal circolo vizioso del clientelismo che blocca ogni riforma (economica e istituzionale) e quindi tarpa lo sviluppo ed il suo corollario, l’equità sociale. Le primarie così come impostate da DS e Margherita servono a questo? No, perché le liste sono bloccate e nelle liste collegate al candidato-designato – che avrà la maggioranza – ci sono tutti i vecchi quadri dei due partiti fondatori, più qualche star – come scrittori e attori famosi – messa lì per tirarsi dietro i voti degli indecisi (o dei disinformati). Si usa cioè lo stesso trucchetto usato da tutti i partiti per le elezioni politiche.
Qual è l’errore: ricandidare i quadri? Assolutamente no. L’errore è far eleggere il segretario di partito. In questo modo la si butta sul personale e si perde di vista la vera battaglia di queste ore: il rinnovamento dei partiti. Non cambia assolutamente niente se alla guida del partito c’è Veltroni, la Bindi, Letta o persino Schifani! Chiunque sia il leader, quello che conta è ciò che avviene sotto, nelle segreterie locali e in quella nazionale. Se nasce un partito davvero nuovo, creato dalla società civile e quindi aperto e contendibile, finirà l’antipolitica perché la politica sarà finalmente in grado di dare risposte. Ma se si butta fumo negli occhi della gente, chiedendogli se vogliono Veltroni o la Bindi, si pone la domanda sbagliata. Uno skipper può essere il n. 1 del mondo, ma se gli viene dato un canotto, non può fare la traversata atlantica.
Domani ci sono le primarie del Partito Democratico. Un’improbabile fusione tra comunisti e democristiani, ché se gliel’avessero detto a Don Camillo e Peppone sarebbero svenuti… prima di imbracciare i fucili, ovviamente! Come fare allora a metterli tutti insieme in una stanza per stendere lo statuto? Ci vuole una bella fusione culturale delle basi, un meltin’ pot dei valori! Ci hanno pensato Crozza e Cristicchi a creare una mirabile sintesi per il PD [vedi video] .