Come a casa Banks

3 Giugno 2009

Quando passa il treno vicino a casa mia, sembra di essere a casa Banks quando l’ammiraglio Boom spara il colpo dell’ora! Sensazione rinforzata dal fatto che trattasi di casa vittoriana e londinese! :)

PS: Vedere minuto 1:05 nel video


Nel vortice

2 Ottobre 2008

E’ bello: come dicevo in “Sbarco a Londra” mi sono buttato a capofitto nella megalopoli. Qui avevo poche conoscenze approfondite: ma ecco un altra caratteristica di questa pazza città. E’ un vortice che ti risucchia, un mare di occasioni e di incontri che non si ferma mai. E’ bello: è un tuffo nell’umanità che distorce la percezione temporale… no, prima che qualcuno me lo chieda nei commenti, non sto tirando su di coca!! :) E’ solo che se velocizzi ed infittisci il ritmo degli scambi e degli incontri sociali, ogni minuto diventa chiaramente più denso. E il tempo è relativo.

Insomma, nei primi giorni londinesi ci si sente un po’ come “ragazzi di campagna” che vedono la città per la prima volta. Non importa se avete già abitato in 4 paesi e 2 continenti diversi!!

Ieri, per esempio, ho potuto visitare Westminster, grazie ad un amico che lavora per un parlamentare. Poi cena italiana con una carissima amica spagnola! WOOOSSHH!!


Sbarco a Londra

2 Ottobre 2008

Il primo impatto con la città della Regina è stato emozionante. Attraversare il Tamigi in cab, sfilare fra le case di mattoni, incrociare migliaia di sguardi, respirare la storia di queste venerande pietre…

Una cosa mi ha colpito: dal momento che ho messo piede sul suolo londinese, non mi sono mai sentito un “ospite” nemmeno per un attimo. Londra ti appartiene dal primo minuto e tu gli appartieni da subito. Tale e tanta è la varietà di persone, lingue, stili che è impossibile sentirsi fuori luogo. Basta parlare inglese e si è subito londinesi! Credo sia una cosa che capita in poche città al mondo.

Nei mesi precedenti al mio sbarco britannico, dicevo in giro a chi chiedeva mie notizie che mi sarei presto trasferito a Londra. Ho scoperto che quasi tutti hanno un amico, un conoscente, un cugino o parente che vive o ha vissuto a Londra. E’ un esperimento che può fare chiunque: mettetevi a dire a tutti quelli che incontrate che state per andare a Londra e vedrete la fiumana di contatti che vi travolgerà. E’ questa secondo me la misura migliore per rendersi conto delle dimensioni di Londra. Londra è uno snodo dell’umanità. Si dice che sul pianeta Terra valga una regola chiamata i “sei gradi di separazione”: secondo questa teoria ogni persona dell’umanità “dista” in media 6 persone da ogni altro essere umano. In altre parole, un mio amico (1) ha un amico (2) che ha un cugino (3) che conosce un professore (4) che ha insegnato ad un manager (5) che è amico d’infanzia di George Bush (6).

Ebbene, secondo, in media, i “gradi di separazione” da Londra di ogni persona che vive sulla Terra sono al massimo 3. Stima spannometrica.


London notes

17 Settembre 2008

A Londra Ioanna dice di andare al Gaucho grill… awesome steaks, it seems!! Ho preso nota…