Memorabile Berselli su L’Espresso… pane al pane, vino al vino, finalmente.
Bruno Tinti su Lodo Alfano
14 Luglio 2008[...] non si deve dimenticare che anche le Alte Cariche dello Stato sono comuni cittadini; anche loro conducono, nei momenti lasciati liberi dalle alte funzioni che ricoprono, una normale vita di relazione. Si innamorano, si sposano, concepiscono e partoriscono figli, tengono animali di compagnia, guidano l’automobile, l’aereo, l’elicottero, le barche, a vela o a motore che siano; in qualche caso svolgono professioni: sono medici, ingegneri; in altri casi sono imprenditori e posseggono aziende. Insomma, sono Alte Cariche ma restano uomini che vivono nel mondo. [...] Se insomma [le Alte Cariche] commettono uno dei tanti reati che non hanno nulla a che fare con le funzioni proprie della loro Alta Carica Politica e per i quali tanti cittadini ogni giorno vengono sottoposti a processo?
Secondo il lodo Alfano non gli deve succedere nulla; perché l’unico modo per governare serenamente e pacificamente il Paese è una licenza a delinquere. E insomma l’interesse pubblico avanti tutto.Ma poi, come le tuteliamo le vittime dei reati commessi dalle Alte Cariche dello Stato?
Beh, dice il lodo Alfano, prima di tutto c’è il processo civile; e poi il giudice può acquisire le prove non rinviabili.
Trattasi di una bufala.
Per continuare a leggere, ecco il post di Bruno Tinti sul Lodo Alfano.
Lodo Alfano
10 Luglio 2008Su Lodo Alfano sottoscrivo dichiarazione di Rosy Bindi (PD) in Parlamento: “è come dire che il consenso del popolo sospende il valore della legalità“.
Il tema e’ interessante. Già da un po’ mi chiedevo: ma se B. venisse condannato e dovesse andare in galera (ovviamente qua si parla per assurdo), ci sarebbe la guerra civile in Italia? I milioni di sostenitori di B. si riunirebbero di fronte al carcere con forconi e striscioni fino alla liberazione del loro beniamino ingiustamente crocifisso? E il P. se ne laverebbe le mani (grazia)?
Ovviamente B. sta per Barabba.
resistenza d’avanzo
30 Giugno 2008Incredibile ma vero: e’ uscito oggi un editoriale di D’Avanzo che condivido in pieno.
D’Avanzo polemizza apertamente col Corriere, i cui editorialisti, invece di difendere la Costituzione dagli attacchi della maggioranza in tema di giustizia, fanno complicatissimi ragionamenti che in una parola potremmo definire cerchiobottisti.
D’Avanzo invita il Corriere ad uscire allo scoperto. La maggioranza, per salvare il premier dalle sentenze (s)venture, propone le seguenti modifiche in campo giudiziario: fine dell’obbligatorietà dell’azione penale; separazione della funzione requirente da quella giudicante; ridimensionamento del Consiglio superiore della magistratura.
Dopodiche’ l’editorialista di Repubblica si chiede: davvero il Corriere, che ultimamente si produce in complesse teorizzazioni benpensanti a difesa della linea del premier, crede che per risolvere i mali d’Italia si debbano disapplicare i seguenti articoli della Costituzione: 104 (“La magistratura”, pubblico ministero incluso, “costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere”); 107 (inamovibilità dal grado e dalla sede); 112 (obbligo d’agire)? Col risultato di avere dei megistrati che stanno al guardasigilli come i prefetti stanno al Ministro dell’Interno? Per giunta in un paese dove uno dei pochi dati incontestabili e’ la diffusa corruzione del sistema politico? E chi dovrebbe indagare su questo cancro, una volta finita l’autonomia della magistratura? Anche ammesso che esista una congiura delle “toghe rosse” contro il premier, per azzoppare questa congiura e’ giusto azzoppare lo stato di diritto?
Italiaindietrotutta
18 Giugno 2008cheppalle i postpessimisti da vecchio trombone! cheppalle!! chestrapalle e aripalle!!!
li odio, non li voglio scrivere, mi fann’ shkif’ vi dico!
Ogni volta e’ la stessa storia: mi metto a scrivere solo quando sento un impulso irrefrenabile a gridare al mondo (che per approssimazione viene rappresentato dai miei 2 lettori, di cui uno e’ il googlebot e l’altro mio padre). Invariabilmente questo impulso origina da un moto di ribrezzo che mi sale nelle vene e mi formicola nelle mani fino a conquistare la punta delle dita. persino del pollice che poveraccio verra’ coinvolto si’ e no un tasto ogni venti. e ogni volta mi vengono le immense banalità del pessimista cronico, del saccentello scettico, del vecchietto da bar che ce l’ha col governo-ladro-politici-corrotti e col caldo-torrido-che-quest’estate-non-si-respira. quello sdentato che se ne sta seduto davanti alla cronaca nera del Tirreno e inveisce un po’ contro tutti che se fosse per lui.
Insomma, possibile che la lettura delle notizie di oggi mi trasformi ancora una volta – come una specie di Hulk al contrario – nel mio tanto odiato vecchietto rompiballe? Eppure e’ cosi’. Mi sembra che l’Italia torni indietro: Berlusconi da presidente del consiglio spinge per una legge erga omnes che in realta’ mira a bloccare il suo di processo. E il bello e’ che sia lui che i suoi deputati lo ammettono (es. Quagliariello – intervista di oggi al Messaggero).
E allora l’opposizione si oppone e gli altri (1 e 2) gridano alla “vecchia” sinistra. E la “vecchia” sinistra che fa? Alza il telefono e chiama la “stravecchia” sinistra…
Addio riforme: bloccati di nuovo in un vicolo cieco.
Pubblicato da eurodillo
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…ed e’ 











