Insieme, di nascosto

19 Ottobre 2007

Il Trattato di LisbonaI capi di stato e di governo dell’Ue hanno approvato oggi al Consiglio europeo di Lisbona il nuovo Trattato, finora conosciuto come “Trattato di Riforma”, nato dalle ceneri della Costituzione europea. Non è stato cancellato il lavoro della Convenzione europea che scrisse la Costituzione, ma sono stati tolti tutti i simboli federali: la parola Costituzione, l’inno, la bandiera, il Ministro degli esteri.

In realtà però il simbolo più grande che gli è stato tolto è il metodo comunitario. Con la Costituzione si era cioè compiuto un atto veramente federale: si era scelto di sottoscrivere un Trattato, che ha sovranità sulle leggi nazionali, senza farlo redigere direttamente dai governi degli Stati membri. Era il nostro We the people al posto di We the Governments. C’era stata una conferenza intergovernativa che aveva dato il via libera finale, ma a quella conferenza si era scelto di non conferire il potere di inserire modifiche sostanziali. La Costituzione era quindi un testo che sanciva definitivamente la nascita di un demos europeo, che esprimeva una propria sovranità. Non era il testo in sé a fare dell’Europa una federazione, ma il metodo.

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Parlamento europeo: la revisione dei seggi, lo schiaffo all’Italia e il vero scandalo

18 Ottobre 2007

Parlamento europeo 2005Con l’approvazione al Parlamento europeo di una relazione sulla nuova suddivisione dei seggi dei deputati fra gli Stati membri, la stampa italiana ha giustamente denunciato lo schiaffo dato dagli europarlamentari al nostro paese, cui è stato assegnato un numero di seggi inferiore rispetto a quello di Francia e Regno Unito.

Con tutto il parlare che si fa da mesi di costi della politica e privilegi della Casta, la questione dei seggi europei si è mescolata – nella testa di chi non è addentro agli affari europei – con la sacrosanta denuncia dei privilegi e degli sprechi legati alla politica italiana. Me ne sono accorto perché un’amica mi ha chiesto: “mi spieghi chi cavolo sono i nostri eurodeputati che perderebbero la poltrona e come fanno ad essere cosi potenti da chiedere da tutti i tg nazionali di difendere il loro stipendio ad un popolo che sta cercando di ridurre i politici attivi?

Cerchiamo allora di fare un pò d’ordine e di spiegare chiaramente la questione dei seggi al Parlamento europeo a chi ha solo distrattamente sentito la cosa sui media nazionali.

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Europa: il ritorno degli Stati nazionali?

6 Luglio 2007

D’Alema e Lula all’incontro organizzato da EUBrasil al Parlamento europeo di Bruxelles, 5 luglio 2007

Oggi al Parlamento europeo ho sentito ciaccolare prima D’Alema sulla riforma dei Trattati europei e poi D’Alema e Lula sul rapporto tra Brasile ed Unione europea. La sera infine, all’Hilton, ho ascoltato la Bonino e Pannella sempre sui nuovi Trattati e sul futuro dell’Europa. [Ecco un pò di foto oggi]

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Consiglio Europeo: secondo giorno

22 Giugno 2007

La Sala Stampa ricavata dall’atrio d’ingresso del Consiglio

Son giunto in Consiglio verso le 10, non colazionato: fortunatamente mi ha accolto il mio compare Gaspare con due pain au chocolat – sempre gentilmente offerti dalla Presidenza – che ho accompagnato con un cappuccino molto all’uopo.

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