No ticket

16 Febbraio 2008

Per me queste dichiarazioni di Obama equivalgono a chiudere la porta ad ogni possibilità di ticket con Hillary Clinton.

Sono parole troppo forti:

“The problem we have is not a lack of good ideas,” Obama said in Milwaukee, Wisconsin, Friday. “It’s that Washington today is a place where good ideas go to die.”

“In this campaign, [Clinton has] taken nearly double the amount of money from lobbyists than any Democrat or Republican running for president,” he said. “That’s not being a part of the solutions business. That’s being a part of business-as-usual in Washington.”

Smart money says….

14 Gennaio 2008

Democrats win!/vincono i democratici!

Ecco perchè/here’s why:

Money raised by Hillary Clinton+Barack Obama, as of 30/9/2007: $171,192,215.

Money raised by ALL (!!) of the Republican candidates together, as of 30/9/2007:  $163,303,939.

Did I make my point?


Il voto elettronico

14 Ottobre 2007

La democrazia è pronta per un sistema di voto digitale, che faccia votare gli elettori su un computer invece che su supporti cartacei controllabili a posteriori?

Sembrerebbe di no. Dopo il famoso “Florida recount” del 2000 molti Stati americani, Florida inclusa, avevano speso milioni di dollari per comprare computer touch screen per il voto. Solo la Florida ha speso $14,5 milioni e deve pagarne ancora $4,8. Nonostante tutti questi soldi, i “computer elettorali” sono già in (s)vendita. E tutti gli Stati che dopo il 2000 avevano comprato queste macchine ora se ne stanno liberando. Il voto elettronico non consente controlli, non è materiale, è manipolabile. La storia della tecnologia – dai sistemi di criptaggio fino all’odierno Apple Iphone – ci insegna che niente di ciò che si esprime con 1 e 0 è sicuro dalle manipolazioni. La Florida si è data un termine massimo stabilito per legge per liberarsi dei touch screen: 1 luglio 2008. Si torna alla carta da bucare e ai conteggiatori ottici.

Chissà se qualcuno avvertirà il governo italiano, che nelle ultime 2 elezioni – con la scusa di scimmiottare gli americani – ha fatto spendere ai contribuenti milioni di euro (34 alle ultime politiche!) per “sperimentare” il voto elettronico. Si continuerà anche alle prossime politiche con questa pagliacciata ad usum clientelorum?

Speriamo di no!