Il liberismo è di sinistra?

29 Novembre 2007

Il liberismo è di sinistra di Alesina e GiavazziAlberto Alesina e Francesco Giavazzi – due professori italiani di caratura internazionale – pensano di sì, tanto da aver intitolato un pamphlet come questo post, ma senza punto interrogativo.

Alesina e Giavazzi si rivolgono all’italiano medio – che è anche mediamente confuso sui temi della politica e dell’economia – per spiegare come la liberalizzazione dei mercati, la concorrenza, la libertà di licenziamento, la diminuzione della spesa pubblica e la riduzione dell’intervento dello stato in economia siano tutte cose che vanno a vantaggio dei più deboli, dei cittadini e dei consumatori. Sono tutte cose che aumentano il benessere generale ed il potere d’acquisto dei salari, che rendono più facile trovare un lavoro e che favoriscono l’innovazione. L’argument dei due professori è dunque che se la sinistra ha a cuore i più deboli, allora dovrebbe battersi per il liberismo economico.

Sono tutte cose indubbiamente vere, addirittura banali per chi ha studiato un minino di economia. In Italia però – purtroppo – si tratta ancora di verità “semi-rivoluzionarie”, anche se i due autori sono convinti che qualcosa da questo punto di vista stia cambiando. Giavazzi e Alesina notano infatti che gli interventi più popolari in assoluto del governo Prodi sono state le liberalizzazioni e che oggi anche la sinistra italiana sta rivalutando l’iron lady Margaret Thatcher.

Bene hanno fatto dunque Alesina e Giavazzi a scrivere questo godibile libercolo (si legge in poche ore ed è scritto in modo scorrevole e leggero). Alla fine però rimane un dubbio riguardo al titolo.

Ma il liberismo E’ di sinistra?

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Che cos’è Bruno Vespa?

24 Novembre 2007

Se lo chiedono in molti. Uno che è sempre lì, arrogante con i deboli e debole con i potenti. Uno che telefona al politico di turno e si mette a completa disposizione per “cucirgli addosso il programma” (parole testuali). Uno che come giornalista non ha alcuna etica professionale e che alla BBC non laverebbe nemmeno i pavimenti.

Ma se non è un giornalista (ipotesi fra l’altro ridicola che possiamo escludere tranquillamente), allora cos’è?

Una definizione illuminante l’ho sentita stasera in TV, dal giornalista Alessandro Robecchi.

Bruno Vespa è un’auto blu. E’ un benefit.

Al contrario dell’auto blu però lui si sa dosare, ed è più o meno comodo a seconda dell’importanza del personaggio. E in questo è bravissimo. Un maestro.


Austerity

4 Novembre 2007

Senato della Repubblica Italiana - Logo

Tempi di magra alla Camera e in Senato. Si è deciso di intervenire con risolutezza sui folli bilanci del Parlamento. Un “giro di vite”, annunciano i giornali.

Mercoledì scorso si è riunito l’Ufficio di presidenza del Senato che ha preso decisioni epocali: risparmi nel bilancio del prossimo anno per 8 milioni di euro.

Come ha fatto?

Sono stati tagliati gli assurdi privilegi per gli EX parlamentari (viaggi gratis a vita)? Si sono tagliate le pensioni o allungati i termini per goderne?

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Panem et circenses/2

21 Ottobre 2007

Panem et circenses 2


Panem et circenses

21 Ottobre 2007

Panem et circenses


Commenti Grevi, di nome e di fatto

21 Ottobre 2007

De Magistris e lo stop all'inchiesta - Decisione legittima

Sotto il titolone del Corriere che informa dell’avvenuta sottrazione al pm Luigi De Magistris dell’inchiesta “Why Not”, campeggia un titoletto rassicurante. “Il commento di Vittorio Grevi: decisione legittima.

Il lettore preoccupato per le sorti d’Italia tira così un sospiro di sollievo e pensa: “Meno male, non c’è nessun complotto massonico/mafioso: è semplice applicazione della legge! Ora l’illustre penalista mi spiega tutto. E vai!” Clicca sul link e si trova leggere un pezzo intitolato “Decisione legittima ma avanti l’indagine“.

Baldanzoso e forte di questa sua nuova sicurezza, l’ignaro lettore s’appresta a leggere l’editoriale di Grevi con rinnovata speme.

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D’Avanzo fa marcia indietro a 100 all’ora

9 Ottobre 2007

Avete sentito il tonfo? E’ rinculato tutto d’un botto, l’editorialista de La Repubblica Giuseppe D’Avanzo. Con l’editoriale di oggi 9 ottobre, “Il guardasigilli sconfessato”, D’Avanzo riporta voci secondo cui il Csm – che doveva valutare ieri la richiesta di trasferimento di De Magistris avanzata da Mastella – si è trovato davanti un castello accusatorio piuttosto sconclusionato e basato su elementi infondati. Tanto che l’invio all’ultimo momento di nuove carte da parte del ministero sarebbe un tardo e goffo tentativo di trovare qualche argomentazione buona per trasferire De Magistris.

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Scalfarate

30 Settembre 2007

Confesso: raramente leggo gli editoriali di Scalfari. Ma tutte le sante volte che lo faccio, rimango basito. Editoriali fiume tipo gli editoriali di Fidel Castro sulla Granma, per dire cose che si potrebbero dire tranquillamente con un quarto delle parole, saltando di palo in frasca e per di più con la profondità di analisi di un romanzo Harmony. Ma siccome Scalfari è il grande vecchio de La Repubblica – un patrimonio dell’Italia tutta – è giusto dargli lo spazio e l’importanza che merita. E così mi sono chiesto perché spesso io – così interessato all’attualità – non leggessi gli editoriali di questo grande giornalista. Fattami la domanda, mi sono dato una risposta: il tempo.

Come risolvere allora il problema di tutte quelle persone che non hanno il tempo di leggersi un romanzo di prima mattina? Urge un sintetico riassunto che porti finalmente Scalfari alla portata di tutti.

Signore e signori, ecco a voi il riassunto dell’odierno editoriale-fiume di Scalfari in sole 167 parole (sì, avete capito bene: da 2191 a 167!):

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Colpo di genio di Rutelli: trovata soluzione per l’antipolitica

21 Settembre 2007

Adesso che le parole più in voga in assoluto su tutti i media italiani – nessuno escluso – sono Grillo, grillini, qualunquismo, sprechi, privilegi, Casta, costi della politica, i politici italiani hanno finalmente recepito il messaggio. Ci pensa la politica a risolvere il problema dell’antipolitica!

Rimane un mistero: perché non ci ha pensato prima Mastella, lui che aveva la soluzione a portata di mano?


Giornali & tecnologia: una relazione travagliata

29 Agosto 2007

Lettori wma

In un articolo del CorSera.it sulla nuova strategia di mercato di Nokia, si legge che i nuovi cellulari della casa finlandese vogliono essere un tutto-in-uno che sostituisca i vari apparecchi elettronici come tv, fotocamera e lettori wma…. ehi, un attimo, LETTORI WMA???!?
Il wma è il formato audio compresso di Microsoft, progettato ai tempi da Big M con la velleitaria intenzione di sostituire l’mp3, integrando la gestione digitale dei diritti d’autore. Tutti i lettori mp3 leggono il wma: ma quando mai lo si usa??? Avete mai sentito qualcuno dire: “Aspetta un attimo, prendo il mio lettore wma?” oppure “Senti questo wma sul mio ipod!”…

Ma il Sig. Alessandro Sala, ‘ndò vive???

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