Par condicio

12 Gennaio 2009

C’è una casa di cura in Calabria. E ci sono tre banche: una in Basilicata, una in Campania ed un’altra in Emilia Romagna. Poi c’è una casa editrice, di proprietà di altre case di cura, questa volta in Campania. E poi ci sono due magistrati, GABRIELLA NUZZI e DIONIGIO VERASANI, pm di Salerno, che si vorrebbe trasferire a tutti i costi.
Dopo Forleo e de Magistris – una donna e un uomo -, ecco Nuzzi e Verasani, una donna e un uomo. Dev’essere la par condicio che vogliono Csm, Anm, (quasi) tutto il Parlamento.

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Italia in bilico

9 Dicembre 2008

In questo momento la democrazia italiana e’ attaccata al respiratore, in bilico fra la vita e la morte. Quel che e’ più grave, e’ che non si legge niente di tutto ciò sui giornali.

Il motivo e’ che lo “scontro” fra politica e magistratura in realta’ altro non e’ che il tentativo della politica di impedire alla magistratura di condurre indagini che coinvolgano politici. Il caso Salerno vs Catanzaro e’ stato dipinto come scontro fra procure ed e’ stato usato come merce di scambio per “riformare” la magistratura. In realta’ e’ il banco di prova per capire se la democrazia italiana ha speranza.

Per il momento, si mette male.

Sia il CSM che Napolitano stanno dando segnali nella direzione sbagliata. E il PD si indigna per Sky e solidarizza con Iervolino e Domenici. Ci sono aspetti grotteschi, che in un paese sano avrebbero scatenato moti d’orgoglio. Questa notizia ad esempio e’ incredibile. Eppure giornalisti e politici – negando l’ovvio – perseverano nel parlare di “scontro fra procure” e il cerchio si stringe intorno all’indipendenza della magistratura. Ormai oltre a Berlusconi a stringere c’e’ il CSM, c’e’ il Presidente della Repubblica e – bien sur – parte del PD.

Auguri Italia. Buon anno.


La soluzione finale: il trasferimento

14 Dicembre 2007

A Napoli qualche sprovveduto magistrato indaga sulle raccomandazioni dei politici (complete di tangenti) per le attrici che hanno lavorato in Rai. Spuntano raccomandazioni di Berlusconi a Saccà e che succede? Uhm… mi sa di copione già visto: il Ministero della Giustizia ha già mandato a Napoli degli ispettori e si parla di “incompatibilità”: dei magistrati verso le indagini, naturalmente (non certo della politica con la corruzione).

Intanto, per De Magistris la Cassazione ha chiesto il rinvio a giudizio disciplinare e Consorte nel processo su Unipol a Milano ha chiesto il trasferimento del processo a Lodi o Bologna, visti gli “scompensi” creati dal caso Forleo, altro giudice oggetto di provvedimento disciplinare.

 


Cassazione: De Magistris non può far ricorso contro l’avocazione della “Why Not?”

9 Novembre 2007

Il ricorso di De Magistris è inammissibile: ai sensi dell’articolo 70, comma 6 bis, dell’ordinamento giudiziario, solo il procuratore della Repubblica è legittimato a ricorrere contro un’avocazione. E’ bellissimo vedere come sia possibile imbavagliare la legge agendo rigorosamente a norma di legge. Comunque sono tranquillo, Napolitano è lì – attento come un falco – che “vigila”.

Via | Corriere.it


Li hanno trovati!

22 Ottobre 2007

Terza puntata sui poteri forti: qualcuno sembra averci sbattuto addosso e qualcun altro pare avere le idee piuttosto chiare su cosa sono.


Panem et circenses/2

21 Ottobre 2007

Panem et circenses 2


Panem et circenses

21 Ottobre 2007

Panem et circenses


Commenti Grevi, di nome e di fatto

21 Ottobre 2007

De Magistris e lo stop all'inchiesta - Decisione legittima

Sotto il titolone del Corriere che informa dell’avvenuta sottrazione al pm Luigi De Magistris dell’inchiesta “Why Not”, campeggia un titoletto rassicurante. “Il commento di Vittorio Grevi: decisione legittima.

Il lettore preoccupato per le sorti d’Italia tira così un sospiro di sollievo e pensa: “Meno male, non c’è nessun complotto massonico/mafioso: è semplice applicazione della legge! Ora l’illustre penalista mi spiega tutto. E vai!” Clicca sul link e si trova leggere un pezzo intitolato “Decisione legittima ma avanti l’indagine“.

Baldanzoso e forte di questa sua nuova sicurezza, l’ignaro lettore s’appresta a leggere l’editoriale di Grevi con rinnovata speme.

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D’Avanzo fa marcia indietro a 100 all’ora

9 Ottobre 2007

Avete sentito il tonfo? E’ rinculato tutto d’un botto, l’editorialista de La Repubblica Giuseppe D’Avanzo. Con l’editoriale di oggi 9 ottobre, “Il guardasigilli sconfessato”, D’Avanzo riporta voci secondo cui il Csm – che doveva valutare ieri la richiesta di trasferimento di De Magistris avanzata da Mastella – si è trovato davanti un castello accusatorio piuttosto sconclusionato e basato su elementi infondati. Tanto che l’invio all’ultimo momento di nuove carte da parte del ministero sarebbe un tardo e goffo tentativo di trovare qualche argomentazione buona per trasferire De Magistris.

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Locus amenus

8 Ottobre 2007

Mastella: “Non ci lasceremo processare sulle piazze”.

Non mi pare molto incline a lasciarsi processare nemmeno nei tribunali, se è per quello.