D’Avanzo fa marcia indietro a 100 all’ora

9 Ottobre 2007

Avete sentito il tonfo? E’ rinculato tutto d’un botto, l’editorialista de La Repubblica Giuseppe D’Avanzo. Con l’editoriale di oggi 9 ottobre, “Il guardasigilli sconfessato”, D’Avanzo riporta voci secondo cui il Csm – che doveva valutare ieri la richiesta di trasferimento di De Magistris avanzata da Mastella – si è trovato davanti un castello accusatorio piuttosto sconclusionato e basato su elementi infondati. Tanto che l’invio all’ultimo momento di nuove carte da parte del ministero sarebbe un tardo e goffo tentativo di trovare qualche argomentazione buona per trasferire De Magistris.

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Locus amenus

8 Ottobre 2007

Mastella: “Non ci lasceremo processare sulle piazze”.

Non mi pare molto incline a lasciarsi processare nemmeno nei tribunali, se è per quello.


Annozero e il Metodo Berlusconi

5 Ottobre 2007

Il ministro della giustizia “premette di non aver visto la trasmissione di Santoro“, il presidente del consiglio ha “letto i resoconti“, ma entrambi – senza aver visto la pietra della scandalo! – sono pronti a sfiduciare il consiglio di amministrazione della Rai.

Prodi dice che Annozero non ha “nulla della serietà, della professionalità e dell’appropriatezza che dovrebbe avere una trasmissione che riguarda la giustizia“: tutte caratteristiche che evidentemente riscontra nelle trasmissioni di Vespa. Mastella denuncia che contro di lui “è in atto un linciaggio permanente“. Insomma, la butta sul personale: è un attacco contro di lui. E ribatte sul personale: la Borromeo (conduttrice insieme a Santoro) ha la villa sul mare e gli amici famosi! Beh certo, queste sono argomentazioni forti. Non avendo visto la puntata, forse non sa che hanno parlato parenti di vittime che non hanno avuto giustizia, parenti di giudici morti, persone coinvolte nelle indagini del PM De Magistris, quel PM che il governo vuole rimuovere e a cui è già stata sottratta un’indagine molto importante (Poseidonia). Per non parlare dei giornalisti che stanno raccontando cosa succede in Calabria e Basilicata: intimidazioni e poi un’indagine su di loro da parte delle famose “toghe lucane” corrotte (per “associazione a delinquere a scopo di diffamazione a mezzo stampa”: un reato che mai si era visto).

Ma a Prodi e Mastella non hanno detto che le vittime si sono appellate a loro? Che hanno chiesto giustizia e l’appoggio del governo in questa loro battaglia? A questo non vogliono rispondere?

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