Beppe Grillo ha sbroccato

6 Ottobre 2007

L’ultimo post di Beppe Grillo contro i Rom mi ha lasciato allibito. Sin dal titolo: I confini sconsacrati.

Grillo scrive cose come: “Una volta i confini della Patria erano sacri, i politici li hanno sconsacrati.” Suggerisce che la chiusura dei confini e la Romania fuori dall’Ue avrebbero risolto o arginato il problema dei Rom in Italia. Suggerisce di affrontare un problema di sicurezza basandosi sull’etnìa di provenienza e si rivolge alla Patria con la P maiuscola.

Non riesco a credere che nel 2007 – dopo 50 anni di Unione Europea dedicati a disinnescare la mina vagante della “sacralità dei confini” in nome della pace – qualcuno abbia il coraggio di insultare la politica perché è riuscita a dare a noi europei qualcosa che non esiste da nessuna altra parte del mondo. Grillo poi pubblica una lettera dove si insultano gli accordi di Schengen, che sono a mio avviso l’espressione più alta della Pace (quella sì con la P maiuscola) in Europa.

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Scalfarate

30 Settembre 2007

Confesso: raramente leggo gli editoriali di Scalfari. Ma tutte le sante volte che lo faccio, rimango basito. Editoriali fiume tipo gli editoriali di Fidel Castro sulla Granma, per dire cose che si potrebbero dire tranquillamente con un quarto delle parole, saltando di palo in frasca e per di più con la profondità di analisi di un romanzo Harmony. Ma siccome Scalfari è il grande vecchio de La Repubblica – un patrimonio dell’Italia tutta – è giusto dargli lo spazio e l’importanza che merita. E così mi sono chiesto perché spesso io – così interessato all’attualità – non leggessi gli editoriali di questo grande giornalista. Fattami la domanda, mi sono dato una risposta: il tempo.

Come risolvere allora il problema di tutte quelle persone che non hanno il tempo di leggersi un romanzo di prima mattina? Urge un sintetico riassunto che porti finalmente Scalfari alla portata di tutti.

Signore e signori, ecco a voi il riassunto dell’odierno editoriale-fiume di Scalfari in sole 167 parole (sì, avete capito bene: da 2191 a 167!):

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«La Casta» ovvero votare col portafoglio

28 Settembre 2007

 

La Casta di Rizzo e Stella

Non sto parlando della classe politica, ma del libro di Rizzo e Stella, che sto leggendo adesso.

Al di là dei contenuti e delle opinioni personali, se c’è una cosa che si può dire con certezza di questo libro è che siamo di fronte ad un caso da manuale di voto col portafoglio. L’edizione che ho fra le mani è la diciottesima. 18 edizioni in 4 mesi. Un milione di copie vendute, delle quali molte vengono lette da più di una persona. E’ quindi grazie non (solo) a questo libro, ma (soprattutto) a chi l’ha comprato, che il tema dell’«elefantiasi» (per dirla con gli autori del libro) della classe politica è entrato in pompa magna nell’agenda politica.

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Colpo di genio di Rutelli: trovata soluzione per l’antipolitica

21 Settembre 2007

Adesso che le parole più in voga in assoluto su tutti i media italiani – nessuno escluso – sono Grillo, grillini, qualunquismo, sprechi, privilegi, Casta, costi della politica, i politici italiani hanno finalmente recepito il messaggio. Ci pensa la politica a risolvere il problema dell’antipolitica!

Rimane un mistero: perché non ci ha pensato prima Mastella, lui che aveva la soluzione a portata di mano?


Il V-day e la «legge Grillo»: luci e ombre

9 Settembre 2007

 

V-day ignorato dai media

Ieri 8 settembre centinaia di migliaia di persone hanno seguito l’invito di Beppe Grillo ad unirsi per protestare contro l’autoreferenzialità della politica italiana dal dopoguerra in poi. Lo scopo di Grillo era canalizzare le forze fiutate in giro per la rete e trasformarle in un’ondata di rinnovamento, partendo da una proposta di legge popolare in tre punti, che ricalca per molti versi un vecchio chiodo fisso dell’ex-pm Antonio Di Pietro.

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