Informazija: Ballarò del 9 ottobre ovvero l’arroganza della politica

10 Ottobre 2007

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Ieri a Ballarò il “nano malefico” Brunetta ha esposto come fossero *sue idee* l’editoriale di Pietro Ichino “Il tunnel degli errori” uscito il giorno stesso sul Corriere. Non è che l’ha vagamente richiamato: l’ha esposto praticamente parola per parola, con gli stessi esempi. Non ha aggiunto neanche una virgola di suo. Possibile che nessuno in studio se ne sia accorto? E fuori?

Altro fatto curioso e ben più grave accaduto ieri nella trasmissione di RaiTre è che tutti i politici invitati – Brunetta, Rutelli e Castelli – si sono incazzati con il conduttore, Giovanni Floris, perché volevano parlare quando lo decidevano loro e per quanto volevano loro, oppure perché non erano contenti delle informazioni date da Floris. Tutti a criticare in modo assolutamente bipartisan i servizi della redazione, il tempo di parola, l’ordine degli interventi, le scelte redazionali. E tutti con quel tono infastidito, stuccato, scandalizzato e superiore del padrone col proprio servo inetto e insubordinato.

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L’operaio

2 Ottobre 2007

Giordano – segretario PRC – fa gli straordinari: due ore di Ballarò e poi non è ancora finita la sigla di chiusura che il Nostro è già a Porta a porta. Altre due ore alla catena di montaggio del teatrino: ancora una volta solo contro tutti (sindacati, governo e opposizione)… un lavoraccio. E infatti accusa la stanchezza.


Non è un diritto

2 Ottobre 2007

Non è un diritto oggi andare in pensione a 58 anni, perché viene pagato pesantemente dai giovani e dai lavoratori!

E finalmente qualcuno l’ha detto, e pure urlando. E’ stato Alemanno a Ballarò. Se c’è qualcuno che in Italia se la prende nel culo sono i giovani: debito pubblico (€75 miliardi); rigidità nel mercato del lavoro (contratti a tempo indeterminato con divieto di licenziamento senza giusta causa: un abominio riservato ai veci); pensioni (i cari vecchi sono andati in pensione col metodo retributivo, LORO); cassa integrazione per chi lavora nelle aziende giuste e tanti saluti per tutti gli altri… indovinate chi paga?

Certo, Alemanno dovrebbe tacere, vista la dinamica del debito pubblico e dell’evasione fiscale durante il suo governo. Non vuol bene ai giovani chi non ripaga il debito e non combatte l’evasione fiscale, così come non vuol bene ai giovani chi non vuole alzare l’età pensionabile e non mette la spesa sotto controllo. Non è che c’è una gerarchia fra le inculate: per i giovani il risultato non cambia.