Da Corriere.it sul Piano Casa del governo Berlusconi.
Ma le cifre fornite dal ministro non tranquillizzando il Sunia: sul piede di guerra il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari secondo il quale il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, annuncia 20.000 case nel 2009 «e intanto ne cancella 12.000». Con l’approvazione alla Camera del decreto legge che anticipa la manovra e diventata legge dello Stato «una vera e propria truffa», dice il segretario nazionale del Sunia Luigi Pallotta, sottolineando che si tolgono 550 milioni di euro destinati nel 2007 all’emergenza abitativa, ed in particolare alle famiglie disagiate sottoposte a sfratto, per destinarli ad un fondo nazionale che dovrà finanziare un “piano casa” tutto da definire entro sei mesi (gennaio 2009), che dovrà successivamente essere attuato dalle Regioni e dai Comuni. Stando alla lettura del testo approvato il piano «già si profila come l’ennesimo sostegno ai costruttori nostrani che per effetto della crisi vedono crollate le compravendite», sostiene il segretario. Altri alloggi in proprietà, quindi, che «non servono a nulla e vanno nella direzione opposta alla necessità che lo stesso Governo e gli stessi costruttori hanno, sino a poche settimane fa, dichiarato: quella di costruire e recuperare alloggi in locazione a canoni sostenibili dai redditi delle famiglie in cerca di abitazione».












