Intervento di Salvatore Vassallo alla Camera dei Deputati (discussione su Lodo Alfano)

Vassallo e’ stato mio professore e il suo primo intervento in Aula e’ interessante proprio perché viene da uno scienziato della politica e si vede (a volte parla come un libro stampato, ma il tecnicismo e’ cosa apprezzabile nel deserto tecnico che e’ il Parlamento italiano).

[...] Anche grazie alle scelte compiute dal Partito Democratico prima, durante e dopo le elezioni, sarebbe stato possibile costruire in questa legislatura una pratica politica nuova, con un Parlamento meno frammentato, un Governo che gode di un mandato chiaro dagli elettori e di una larga maggioranza e un’opposizione egualmente forte e istituzionalmente leale; sarebbe stato possibile superare la logica delle contrapposizioni pregiudiziali, pur nel riconoscimento delle differenze, anche notevoli, sull’indirizzo politico contingente.
Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio nel suo discorso di investitura e le stesse dichiarazioni del Presidente Fini nel momento in cui ha assunto la carica di Presidente di questa Assemblea contenevano un’enfasi particolare sulla necessità e sull’opportunità di un dialogo costruttivo sulle regole del gioco. Alla prima prova, però, in cui si discute di una delicatissima regola del gioco istituzionale, la maggioranza e il Governo hanno dimostrato di essere largamente inadatti al ruolo che si erano assegnati. È evidente a tutti che l’agenda parlamentare delle ultime settimane sia stata dettata non da statisti con una visione compiuta del disegno istituzionale e dei suoi necessari equilibri, ma da colleghi della maggioranza, eccellenti professionisti nel loro campo, che sono anche – o prima ancora – avvocati difensori del Presidente del Consiglio nei procedimenti giudiziari che lo coinvolgono.
È un fatto ovvio, palese a tutti e in alcuni casi apertamente dichiarato in Transatlantico, che l’agenda parlamentare sia stata dettata dai tempi delle inchieste che coinvolgono l’onorevole Berlusconi [...].

Lascia una Risposta