TPS

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Oggi ho visto Tommaso Padoa-Schioppa, che ha partecipato all’Eurogruppo (ieri) e all’Ecofin (oggi). Si parlava di conti pubblici e di previsioni di rientro nei parametri del Patto di stabilità e crescita, parametri che i “bambini cattivi”/Stati grandi – nella fattispecie Francia e Italia – hanno sforato.

 

Sarkozy, in modo del tutto inconsueto, ha voluto partecipare in prima persona all’Ecofin per spiegare ai ministri dell’Economia che la Grande Francia può tranquillamente arrivare al pareggio di bilancio nel 2012 invece che nel 2010, perché privilegerà la crescita sul risanamento dei conti. I partner europei hanno risposto che crescita e risanamento non sono in conflitto, ma Sarko andrà sicuramente avanti per la sua strada. Passano i Presidenti, passa l’acqua sotto i ponti, ma la Francia è sempre la Francia: deve essere teatralmente DI PIÙ, punto. Peraltro una giornalista ha fatto notare a TPS che ultimamente i francesi hanno uomini loro a capo di tutte le grandi istituzioni economico-finanziarie internazionali (hanno la BCE con Jean Claude Trichet, la BERS con Jean Lamierre e l’OMC con Pascal Lamy), chiedendo: con l’FMI non sarà troppo? TPS ha diplomaticamente fatto notare che il passaporto è una considerazione di terzo grado, essendo la validità del candidato e l’origine europea piuttosto che americana (per l’FMI e l’OMC) le considerazioni più importanti. Tutto vero, ma la Francia rimane la Francia, anche per questo. Lì sì che si guarda ai passaporti.

 

Padoa-Schioppa ha fatto misuratissime considerazioni sui conti pubblici italiani, sulle quali – a domanda – si è rifiutato di elaborare. Quando hai alle spalle 10 governi invece di uno si vede. Insomma, come la Francia è la Francia, pure l’Italia – nel suo piccolo – è sempre l’Italia!

 

Ormai ho visto e sentito TPS in molte occasioni diverse e sotto vesti completamente diverse (membro del Board della BCE, presidente di Notre Europe ed ora Ministro). Ho conosciuto il Padoa-Schioppa di “12 settembre”, Padoa-Schioppa l’europeista, il federalista, il kantiano, il filosofo. Il Padoa-Schioppa del trinomio Crescita-Stabilità-Equità. Gli si legge negli occhi e nel tono la sofferenza o insofferenza che prova a dover rispondere a domande quasi frivole, in cerca di una dichiarazione ad effetto per fare un pezzo semi-scandalistico, buono per i salotti della politica e per servizi-lampo alla TV.

 

TPS è uno che nel fare il suo lavoro usa come punti di riferimento i suoi valori. Deve essere dura nella realpolitik italiana: ci vuole spirito di sacrificio e quell’uomo, alla sua età, ne ha. Respect.

P.S. Oggi era anche il giorno del benvenuto a Cipro e Malta nell’€. Sotto la Commissione, all’ora di pranzo, c’era un piccolo cocktail con distribuzione di inutilissimi gadget commemorativi dell’evento (borsa riutilizzabile per fare la spesa, borsello…). Noi (Daniela, Gaspare ed io) ci siamo ovviamente fiondati sulla preda… a parte gli scherzi, è bello pensare che lo slancio unitario degli anni ‘90, come una goccia che cade sull’acqua, produce ancora cerchi concentrici che man mano si allargano.

2 Risposte a “TPS”

  1. margherita Dice:

    mi è piaciuto molto nei contenuti ,anche se non conosco i fatti in maniera così approfondita, ma condivido gli apprezzamenti sulla Francia esull’Italia, ma sopratutto nel modo di esporre chiaro e nello stesso tempo molto sciolto e piacevole.
    Baci mamma

  2. eurodillo Dice:

    grazie mamma!! Anche se sei un pò di parte… :)

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