Bulex: troppo bbello!!

Bulex

Stasera sono stato al Bulex (zona canale): una scuola dei primi del novecento okkupata (forse legalmente, visti i manifesti e le formalità all’interno) e trasformata in un enorme locale/spazio artistico. Come ha detto Luca, lì dentro “sono troppo matti”! Il posto è disseminato di oggetti quantomeno bizzarri: l’effetto finale è surreale, ma tutto sommato allegro.

La cosa più buffa però è il contrasto fra l’aspetto da centro sociale (verytrasapeace&love) e la burocrazia più spinta che vi regna.

Entri e ti trovi in un grande salone. Sulla destra c’è un banco di legno con due bigliettaie tipo museo, solo che una è una punkabbestia col piercing sul labbro e i capelli mezzi rasati. Una volta pagato, ti avvicini all’ingresso (fra due elefantoni blu) e subito un altro tizio, manco fossi al cinema, ti strappa il biglietto che hai appena pagato due metri fa e poi ti timbra la mano.

Dentro, scopri che per bere ci vogliono altri biglietti ancora, stavolta da €2 l’uno. Li vende l’ennesimo “impiegato” della baracca, rintanato in una specie di guardiola. Ma stavolta niente punkettoni: il bigliettaio è il burocrate modello dal perfetto look impiegatizio: camicetta, maglioncino e occhialini. Da vero impiegato, OGNI VOLTA che uno chiede un biglietto, ripete imperterrito “deux éuros“, anche se ormai tutti sanno benissimo il prezzo e hanno già messo i soldi sul banco… E’ una scena tipo “Un fiorino!” di Non ci resta che piangere. I punti dove vendono da bere sono lontani dalla biglietteria, ma niente da fare: se vuoi bere, la trafila non te la toglie nessuno. E pure il bagno è a pagamento! Insomma, l’anarchia è solo apparente: in realtà è tutto studiato nei minimi particolari, e questo vale anche per le coreografie, che sono diverse in ogni ambiente.

La serata era di musica psichedelica anni ‘60-’70. C’era una sala con cuscini in terra e proiezioni sulle pareti, che definirei chill-out/trip, una parte esterna con divani da salotto all’aperto, una stanza da ballo con mega-casse e musica allegra veramente strana (mai sentita!), ma moooolto divertente!!

1° premio per la serata più matta a Bruxelles!

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